LEGGI LA FILASTROCCA E SCOPRI LA STORIA DELLA CATTEDRALE E DEL GENERALE!!

IL DUOMO

Sono Manfredo Fanti,

Come me ce ne sono stati tanti,

Ma non così importanti,

Questa è la mia storia

che rimanga nella tua memoria.

Sono nato a Carpi nel 1806

E conoscerti vorrei.

Come politico e militare

Mi devi ricordare,

E non da altre leggende farti

ingannare.

Se a Modena andrai

La mia Accademia militare troverai,

L’ ho costruita nel 1859

Non ne troverai una simile altrove.

Nell’esercito  fui,

per liberare l’ Italia dai tempi bui.

Per questo sono ricordato

Nel monumento a me dedicato.

Sul cavallo mi troverai

Nel parco dove giocare potrai.

All’interno del Duomo sono sepolto,

ora ti prego di stare in ascolto :

In fondo alla navata sull’altare

la scagliola potrai notare.

Ora di me già tutto sai

Ad altro ti dedicherai.

PER APPROFONDIRE …

La Cattedrale  di Santa Maria Assunta è stata edificata  a partire dal 1 febbraio 1515 per volere dell’ultimo principe di Carpi Alberto III Pio. Dopo l’autorizzazione di papa Giulio II, l’architetto Baldassarre Peruzzi progettò l’edificio ispirandosi alla basilica di San Pietro in Vaticano. I lavori di costruzione vennero interrotti numerose volte e terminarono definitivamente solo  alla fine del XIX secolo, con l’aggiunta di decorazioni interne in stile neoclassico e neorinascimentale da parte dell’architetto Sammarini.

All’interno della cattedrale è sepolto,tra gli altri personaggi illustri, il generale e politico italiano Manfredo Fanti, nato nel 1806 a Carpi. Divenuto ufficiale dell’esercito del ducato di Modena nel 1830, lì fondò la Scuola militare nel 1859. Operò attivamente sul piano militare e politico, combattendo per la libertà e l’indipendenza italiana. Il 29 febbraio 1860 venne nominato senatore dal re d’Italia Vittorio Emanuele II. Il 5 maggio 1860 prese avvio la cosiddetta Spedizione dei Mille, durante la quale Manfredo Fanti, a capo delle truppe piemontesi, riuscì a conquistare Perugia. Morì a Firenze il 5 aprile 1865 e in occasione del suo funerale venne scattata la primissima fotografia della piazza di Carpi. Per elogiare  il suo operato venne eretta in suo onore una statua equestre bronzea, poggiante su un piedistallo granitico, realizzata dallo scultore Cesare Zocchi all’inizio del XX secolo. Questa grandiosa opera è patrimonio culturale dell’Emilia Romagna e attualmente è situata nel parco delle Rimembranze a Carpi. Tra il 1903 e il 1939 la statua era collocata davanti al duomo. Ai lati della base si possono ammirare due bassorilievi, il primo raffigurante l’occupazione di Perugia, il secondo Fanti in Parlamento.

All’ interno della cattedrale si possono ammirare preziosi dipinti e splendidi PALIOTTI.

L’interno a tre navate rispetta la progettazione rinascimentale dovuta a Baldassarre Peruzzi e derivata dalla basilica di San Pietro in Vaticano. Pregevoli le opere d’arte e di arredo che arricchiscono le cappelle e gli altari con dipinti seicenteschi. Nella navata destra  si notano le lapidi marmoree delle tombe dei vescovi e alle reliquie di san Bernardino Realino, patrono di Carpi.

L’edificio è stato danneggiato dai terremoti dell’Emilia del 2012, ed è stato riaperto al culto sabato 25 marzo 2017.

TECNICA SCAGLIOLA

La scagliola si ottiene dalla selenite, un minerale dalla caratteristica struttura a scaglie, la quale, una volta disidratata e completamente polverizzata, viene mescolata all’acqua e a particolari colle. Dopo aver raggiunto la consistenza tenera e morbida del gesso, vengono poi aggiunti dei pigmenti colorati di origine naturale. L’arte della scagliola, secondo la tradizione, venne inventata in Italia all’inizio del XVII secolo dall’architetto carpigiano Guido Fassi e in seguito si diffuse nel Nord Italia e in Toscana. La scagliola nacque a imitazione degli intarsi di materiali costosi e difficilmente reperibili come il marmo e venne ampiamente utilizzata per dare vita a splendide opere di architettura e di artigianato. Dimostrazione di questa tecnica sono i PALIOTTI all’interno del duomo di carpi.

Il Termine Paliotto, dal latino pallium =”velo”, è la parte anteriore di un altare o un pannello di rivestimento che la ricopre. Quest’ultimo può essere di stoffa pregiata, ricamata e dipinta manualmente, d’avorio, di lastre d’oro o d’argento, di legno intagliato, o di marmo con rilievi. Gli esempi più significativi a Carpi si possono ammirare all’interno del Duomo.