SCOPRIAMO INSIEME LA STORIA DEL TEATRO DI CARPI !!

IL TEATRO

Del teatro sono la ballerina vieni a dare una sbirciatina hai presente il ferro di cavallo? Così è la forma del luogo dove ballo. davanti a 570 persone mi esibisco e tutti applaudono quando finisco.

Ammira l’affresco! da tutti considerato pazzesco. Se volgi lo sguardo all’insù rimarrai stupito anche tu. Quando fuori ti troverai una scritta in latino noterai. Dai romani potrai imparare come questi numeri contare la lettera C indica il cento e la D cinquecento se mille è M cinquanta è la L le abilità sono certa le hai contiamo insieme dai. Ascolta le note dello Schiaccianoci la cui melodia di certo conosci, amo tanto danzare ti va di venire a provare? qui molti ballerini si sono esibiti, tutti nella platea sono rimasti allibiti,

magari anche tu un giorno diventerai bravo come loro, ma non ci riuscirai se non ti eserciti un poco, prova ad eseguire queste semplici mosse, tutte le persone rimarranno commosse. Intorno a me i busti sono otto uomini importanti hanno riprodotto

ora vai da loro e mettiti al lavoro!

PER APPROFONDIRE…

Il Teatro Comunale di Carpi, affacciato su Piazza dei Martiri, con i suoi 570 posti e la struttura a ferro di cavallo, è uno dei più importanti teatri storici dell’Emilia Romagna. I Palchettisti del Teatro Vecchio, una volta riunitisi nella cosiddetta “Società dei palchettisti”, finanziarono la costruzione del teatro, che ebbe inizio il 4 marzo 1857 seguendo il progetto da loro ideato nel 1856. Il teatro in stile neoclassico venne inaugurato l’11 agosto 1861: in scena “Il Rigoletto” di Giuseppe Verdi. La facciata del nuovo teatro si caratterizza per le sue quattro colonne doriche sormontate da bassorilievi, che richiamano l’arte e la musica. A sottolineare l’importanza del loro contributo spicca nella sommità della facciata la scritta latina in rilievo “Societas erexit MDCCCLVIII”. Un giardino nel retro del teatro e due cancellate laterali ,che uniscono otto busti di personaggi carpigiani famosi, delimitano lo spazio teatrale e ne esaltano il ruolo nello spazio cittadino.

AI LATI DEL TEATRO VI SONO BUSTI DI PERSONAGGI FAMOSI CONOSCILI ANCHE TU E SCOPRI CHI E’ CHE PARLA CON TE!

BUSTI

Ho i capelli ricci ricci,
in origine erano brunicci,
sono ondulati come onde del mare,

ma forse sono un po’ troppo alto perché tu li possa toccare.

Per questo ti chiederò un altro favore,
tra tutte queste statue identifica il mio nome,
i miei ciuffi cadono davanti alle spalle,
sembrano quasi un morbido scialle.
Se a trovarmi tu riuscirai,

forse anche tu da grande una statua avrai.

I BUSTI DI PERSONAGGI ILLUSTRI POSTI AI LATI

DEL TEATRO

Su entrambi i lati del teatro di Carpi, inaugurato nel 1861, c’è una recinzione con un
cancello per accedere al giardino dietro il teatro. La recinzione ha su entrambi i lati
quattro colonne. Su ognuna delle colonne è posto un busto in marmo di un famoso
personaggio. Il nome è inciso sulla parte anteriore,in basso è indicata la professione o
la carica rivestita e la data della colonna, invece sul retro del busto è riportato il
nome del donatore.
Partendo da sinistra :

  • TRAIANO BOCCALINI (LORETO, 1556 – VENEZIA, 29 DICEMBRE 1613), SCRITTORE,
  • NICOLÒ BIONDO(1456 – 1516) INVENTORE DEL “TRUCIOLO”, lavorazione della paglia (strisce sottili ricavate dai tronchi dei salici e dei pioppi) per la produzione di trecce e la
    produzione di cappelli di paglia ;

PARENTESI SUL IL TRUCIOLO

Secondo la tradizione, il truciolo è stato inventato da Nicolò Biondo, mercante di
legna a Carpi e a Ferrara, vissuto tra il XV e il XVI secolo. Il truciolo è l’arte di
fabbricare cappelli con paglie sottilissime, ricavate dai tronchi dei salici e dei pioppi.
La produzione dei cappelli era realizzata, prevalentemente da donne, solo durante
l’inverno, non all’interno di fabbriche bensì nelle case di campagna. A partire dal
1500, quest’arte divenne un’attività incredibilmente fiorente a Carpi e nel 1800 per
l’industrializzazione della produzione venne introdotto il lavoro a domicilio. I prodotti
realizzati venivano esportati principalmente negli Stati Uniti e in America Latina

  • GUIDO FASSI (CARPI 1584 – CARPI 1649) ARTISTA ITALIANO e inventore della “scagliola”,
    un processo che crea effetti di marmo con materiali poveri come gesso e pigmenti
    usando una tecnica particolare ;
  • UGO DA CARPI (CARPI 1470 – ROMA 1532) INCISORE ITALIANO, il primo artista in Italia
    ad utilizzare la tecnica della xilografia, realizzata con un supporto in legno, a colori ;
  • ALBERTO III PIO, ULTIMO PRINCIPE DI CARPI (CARPI 1475 – PARIGI 1531);
  • JACOPO BERENGARIO DA CARPI (CARPI 1466 – FERRARA 1530) MEDICO CHIRURGO;
  • GALASSO ALGHISI (CARPI 1523 – FERRARA 1573) ARCHITETTO ;
  • BERNARDINO RAMAZZINI (CARPI 1633 – PADOVA 1714) MEDICO Il suo contributo più importante alla medicina è stato il libro sulle malattie professionali ed è per questo considerato il fondatore della moderna medicina del lavoro Le giornate ramazziniane sono un evento che dal 1983 ha luogo ogni anno a ottobre a Palazzo Pio a Carpi, la città natale del medico. Circa un centinaio di membri del “collegium Ramazzini” si riuniscono per confrontarsi su diversi temi inerenti al rapporto fra lo sviluppo, l’ambiente e la salute.

DIETRO AL TEATRO SONO SITUATI I GIARDINETTI COMUNALI! RISALASSATI SU UNA PANCHINA E SCOPRIAMO INSIME QUANTE SPECIE DI PIANTE CI SONO QUI!

GIARDINI PUBBLICI

1 è il sole e il giardino

e anche il falco appollaiato li vicino.

2 sono i gatti che cercano cibo,

scappa scappa uccellino.

3 le biciclette legate strette strette,

proprio come si abbracciano le coppiette.

4 o 5 i bambini

che si nascondono dietro i pini.

50 o 100 i fiorellini

rossi gialli e anche turchini.

1000 sono le formiche

che del pane trasportano le molliche.

Infinite sono le risate

cominciate un tempo e mai terminate.

PER APPROFONDIRE…

I giardini pubblici, situati nella zona retrostante il Teatro Comunale, tra le vie Matteotti e Mazzini, vennero realizzati a partire dal 1868 come orto botanico. Si estendono per 4.804 mq e presentano un esemplare Celtis Australis, comunemente chiamato Bagolaro o Spaccasassi di ben 130 anni. La maggior parte delle piante presenta una piccola tabella informativa che ne indica la specie di appartenenza. Quest’area verde presenta ampi vialetti, una rotonda centrale e una fontanella situata dietro il comune.